CEMENTIFICIO FRATELLI PESENTI – Monumento di archeologia industriale

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INDIRIZZO: via G. Acerbis, n. 7, Alzano Lombardo (Bergamo)

TIPOLOGIA EDILIZIA: architettura industriale e produttiva

EPOCA DI COSTRUZIONE: 1878 – 1909


NOTIZIE STORICHE

Il cementificio di Alzano Lombardo è senza dubbio l’icona di quel processo d’industrializzazione avvenuto nel XX secolo che ha interessato il territorio bergamasco rendendolo famoso in tutta Europa. Nato per volontà dei Fratelli Pesenti nel 1878, tramite il riadattamento di una cartiera, dal 1883 inizia una lunga e progressiva stratificazione strutturale. Acquistato verso la metà del Novecento dall’Italcementi, divenendo così l’edificio storico della società, fu dismesso negli anni Settanta per perdita di capacità tecnologica (lo spegnimento definitivo dei forni avvenne nel 1966). La particolarità degli spazi non ha permesso di insediarvi nuove attività così fu abbandonato.
Il cementificio fu sottoposto a vincolo di tutela nel 1980, come monumento di archeologia industriale, dal Ministero per i Beni Culturali che gli riconobbe un valore “estremamente importante di testimonianza fisica”. Esso, infatti, fu edificato con l’impiego quasi esclusivo delle stesse materie che lì si producevano: cemento bianco, grigio, le tre varietà di Portland e cemento Grenoble a pronta presa.
Il complesso concilia l’innovazione tecnologica con l’eclettismo stilistico tipico del periodo storico in cui è nato. Esso si articola in due parti principali, divise da una strada interna rettilinea: una a levante, plastica e monumentale, destinata alla produzione del cemento; l’altra a ponente, più compatta e ornata, con funzione di magazzino e per alcuni anni sede direzionale dell’azienda. Quest’ultima emerge dall’intorno per la finezza del fronte di valle costituito da un loggiato sorretto da colonne slanciate e bordato da una balaustra che termina alle estremità in due torrette in stile moresco, decorate da archetti pensili. Quest’area, riconvertita in luogo espositivo, dal 2009 ospita lo spazio ALT Arte Lavoro Territorio.

Più interessante sotto il profilo industriale e scenico è la parte di levante, dove è tuttora possibile leggere l’evoluzione delle tecniche di produzione del cemento: dai primi forni a tino ai forni verticali tedeschi della fine dell’Ottocento, fino ad arrivare ai forni verticali Pesenti che attualmente dominano la fisionomia del complesso con le sei ciminiere circolari. I camminamenti e i passaggi a diverse quote, funzionali al trasporto interno dei materiali, nonché la maestosità dei silos per la stagionatura del clinker e del cemento finito, completano la scena di un monumento particolarmente suggestivo e carico di nostalgia.


CURIOSITA’

Il cementificio Fratelli Pesenti costituisce un episodio unico della storia del cemento e del calcestruzzo in Italia: nella sua struttura è tuttora leggibile l’intera storia produttiva dei cementi naturali. Lo stabilimento, infatti, in seguito all’eccessiva stratificazione strutturale legata proprio all’origine della produzione del cemento naturale, è scampato agli adattamenti necessari alla produzione di cemento artificiale, a cui invece sono stati sottoposti tutti gli altri siti produttivi. Questo, però, segnò un inevitabile declino del cementificio che, con l’affermarsi dei cementi artificiali e di nuove tecnologie produttive, fu pian piano dismesso. Fu quindi l’unica officina in Italia a decidere di continuare a produrre, fino al 1966 (anno di spegnimento dei forni), cemento naturale. La dinamicità strutturale dell’edificio, che ne ha inibito la trasformazione, è legata all’evoluzione delle diverse qualità di cementi qui prodotti nell’arco di oltre ottanta anni e agli intenti dichiaratamente sperimentali dell’ingegnere Cesare Pesenti, che testò potenzialità d’uso, qualità di resistenza e durata delle strutture in conglomerato cementizio direttamente sull’edificio (ricordiamo, in particolare, le strutture “debolmente armate” messe a punto con un impiego ridottissimo di ferro e con un béton con caratteristiche ben distanti dal calcestruzzo “colato” o “gettato” correntemente inteso). La forte componente sperimentale appena descritta è però tra le cause che portò al suo rapido e intenso deterioramento, tuttora in atto nell’edificio a levante.


INFORMAZIONI GENERALI

L’edificio a ponente (ex magazzino), che attualmente ospita lo spazio ALT Arte Lavoro Territorio, è aperto il sabato dalle 15.00 alle 18.30 o su prenotazione, mentre l’edificio a levante (ex produzione cemento) è visibile dall’esterno e visitabile solo in determinate occasioni attraverso visite guidate appositamente strutturate, trattandosi di un edificio in stato di conservazione precario a cui è pericoloso accedervi senza una guida esperta.

Cementificio fratelli Pesenti, vista del fronte principale dell’edificio a levante
Cementificio fratelli Pesenti, vista dell’edificio a ponente oggi ALT
Cementificio fratelli Pesenti, vista delle ciminiere
Cementificio fratelli Pesenti, decouville
Cementificio fratelli Pesenti, sala delle colonne
Cementificio fratelli Pesenti, magazzini

 

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